Il lago d'Orta (Cusio)

Alpi Piemontesi

Alla scoperta del lago alpino ricco di storia e arte
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Il lago d’Orta, dal nome del paese di Orta che si affaccia sulla sua riva orientale, o altrimenti conosciuto con l’antico nome di Cusio, si estende per oltre 18 km2 e per un perimetro di 33 km ai margini dell’arco alpino piemontese. Il bacino si estende sulla direttrice sud nord per circa 13 km parallelamente al lago Maggiore da cui è separato dal massiccio del Mergozzolo, mentre un gruppo montuoso lo separa dalla Val Sesia a ovest. L’emissario del lago è un tributario del fiume Toce, che viene raggiunto al termine della vallata a nord, mentre numerosi torrenti immissari riversano le loro acque soprattutto dalla riva occidentale. Per la sua posizione e la limitata estensione rispetto agli altri grandi laghi prealpini l’Orta non presenta venti termici particolarmente intensi. Questo aspetto, insieme al ridotto traffico di battelli, permette una navigazione particolarmente agevole, mentre la bellezza della vallata e il valore dei siti storici che vi si affacciano rendono l’escursione davvero memorabile. La storia del lago inizia infatti nell’antichità per continuare nell’alto medioevo quando sull’isola di San Giulio a centro lago furono costruiti basilica e castello, sui cui resti sorge l’ottocentesco seminario vescovile, oggi abbazia benedettina. Nel secolo scorso l’industrializzazione della vallata portò ad un grave inquinamento e acidificazione delle acque, fenomeno attualmente sotto controllo.

Il tour in kayak può iniziare dallo scalo di Ortello a sud del promontorio del Sacro Monte di Orta (le cappelle, i conventi e la chiesta seicenteschi che vi sorgono sono riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO) e proseguire lungo la costa orientale circumnavigando la penisola dove sorge l’antico abitato di Orta. Il borgo si affaccia sul lago con ville neoclassiche, nobili palazzi e antiche case di pescatori. Dalla riva si scorge la porticata piazza Motta chiusa da un lato dal cinquecentesco Broletto o palazzo della comunità. Da questa piazza si dipartono poi varie strade fronteggiate da edifici medievali e rinascimentali. Numerosi scali e ripari di imbarcazioni sono approntati nelle fondamenta degli antichi edifici che costeggiano il lago. Completato il giro del monte si intravede il profilo e la torre della villa Crespi realizzata in eclettico stile moresco alla fine dell’ottocento.

Il percorso continua costeggiando la riva orientale caratterizzata da un susseguirsi di paesi (Pettenasco, Crabbia, Borca), collegati dalla strada e dalla ferrovia in molti tratti adiacenti alla riva. L’abitato di Omegna è il principale centro della valle e si estende nell’ansa terminale del lago ai lati dell’emissario Nigoglia il cui corso è interrotto da una chiusa proprio nel centro del paese. Omegna presenta sul fronte lago moderni edifici e passeggiate alberate mentre all’interno serba le testimonianze della sua storia medievale come la svettante campanile della romanica chiesa di Sant’Ambrogio.

Rientrando lungo la costa occidentale si costeggia un’alta riva ricoperta di una folta boscaglia. Qui i paesi si trovano in quota ad eccezione di piccole darsene quali Oira e Ronco. I torrenti immissari del lago scendono rapidi da questo versante, in alcuni casi creando vere e proprie cascate. Quasi di fronte a Orta e all’Isola di san Giulio si incontra il paese di Pella con una bella passeggiata lungolago dominata da una massiccia torre medievale. Il borgo è sovrastato da ripide alture di granito sulle quali sorge il Santuario della Madonna del Sasso con spettacolare vista sull’intero lago. Il basso lago è caratterizzato da una successione di coste alberate, spiagge, scali attrezzati e affacci di residenze moderne. All’estremità meridionale del lago su un verde colle svetta un’antica torre quadrangolare. È quanto resta di un grande complesso militare del XII secolo a guardia della vallata del lago.

Il gioiello del territorio è l’isola di San Giulio che fronteggia al centro del lago Orta e Pella. Già fortilizio longobardo poi trasformato in borgo presenta alcuni edifici storici particolarmente rilevanti come la Basilica romanica di San Giulio la cui facciata si rivolge al lago. L’isola è dominata dal grande complesso neoclassico dell’abbazia benedettina femminile Mater Ecclesiae. In alcuni punti è possibile approdare per poter completare la visita del suggestivo borgo a piedi.

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Il complesso del Sacro Monte di Orta fa parte della lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità per la sua valenza storica artistica e culturale, insieme agli altri Sacri Monti alpini in nord Italia e Ticino. Situato tra il verde dei boschi sulla sommità di un colle che domina il lago, il Sacro Monte conta 21 cappelle edificate tra la fine del sedicesimo e la fine del diciottesimo secolo con affreschi e sculture in terra cotta sulla vita di San Francesco. Le opere pittoriche e plastiche costituiscono un vero patrimonio d'arte e furono realizzate da valenti artisti dell'epoca (i Fiamminghini, Cristoforo Prestinari, Dionigi Bussola e il Morazzone), ma altrettanto interessanti sono gli aspetti naturali del promontorio. Nel 1980 la regione Piemonte ha istituito per tutelare questo ambiente la Riserva Speciale del Sacro Monte di Orta.

Monumenti storici si specchiano nelle tranquille acque del lago d'Orta con lo sfondo delle cime alpine imbiancate d'inverno

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